Inchieste

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Diffondi

martedì, 08 dicembre 2009

Gli arresti dei boss sono una montatura

Ciò che state per leggere è pazzesco. Gioacchino Genchi, vice questore a Palermo e in passato collaboratore di molti magistrati tra cui Giovanni Falcone e Luigi de Magistris, come consulente informatico (lo ricorderete per il finto scandalo delle intercettazioni: "ha intercettato 1 miliardo di italiani!!"), ha lanciato la bomba: gli arresti dei boss Nicchi e Fidanzati sono stati una montatura. Certo, la puntualità di questi arresti (il giorno dopo le dichiarazioni di Spatuzza e il giorno prima del No B-Day) aveva fatto storcere il naso a non poche persone, ma ora Genchi alza la voce e mostra un progetto vergognoso portato avanti dal Governo: Nicchi, catturato a Palermo, andava scappando perché c'era Lo Piccolo che lo voleva far fuori (non a caso è stato preso a pochi passi dal Palazzo di Giustizia e non si capisce se si stesse addirittura per costituire), Fidanzati, catturato a Milano, era appena uscito dal carcere per le sue condizioni fisiche (ha 75 anni ed è malato) e probabilmente uscirà di nuovo.
Inoltre Genchi aggiunge: "
I veri poliziotti che hanno fatto quella cattura si sono vergognati e se ne sono andati e mi hanno telefonato, mi hanno detto qui stanno facendo uno schifo, perchè hanno organizzato una messinscena davanti alla questura, portando le persone loro, con i pullmann, per organizzare quell'apparente solidarietà alla polizia. Ma vi rendete conto di cos'è l'Italia? Che livello di bassezza abbiamo toccato? Che livello di mistificazione?".
Non ho parole.
Il video dell'intervento di Genchi:

postato da: ermes91 alle ore 10:53 | link | commenti (3)
categorie: politica, mafia, berlusconi
lunedì, 07 dicembre 2009

No B-Day

Sabato si è svolto il No B-Day. Hanno partecipato in 350mila, per gli organizzatori, in 90mila per la questura. Il solito ridicolo gioco dei numeri, di cui prima o poi qualcuno ci spiegherà il funzionamento.
L'idea di non far salire nessun politico sul palco (compreso Grillo) ha dato vita ad una manifestazione slegata da qualsiasi rapporto con partiti politici ma colorata dalla presenza di molte figure di spicco della società civile. Tra tutte quella di Salvatore Borsellino, che ha gridato tra gli applausi: "Il vero vilipendio è che persone come Schifani e Berlusconi occupino le istituzioni. Schifani non vuole chiarire i rapporti avuti con la mafia nel suo studio professionale. Oggi finalmente alcuni collaboratori di giustizia raccontano la verità su come Berlusconi è andato al potere, su come hanno sostenuto il suo partito. A me delle escort e del processo Mills non mi importa nulla. Io sono qui perchè la mafia esca fuori dallo stato e dalle istituzioni, e io sono qui per difendere il diritto di Berlusconi ad essere processato, così potrà dissipare i dubbi che lo riguardano".
Una presenza che ha generato ovviamente la squallida reazione del Governo, con l'indegno Rotondi che ha dichiarato: "La presenza del signor Borsellino alla manifestazione offende anzitutto la memoria del fratello".
Una manifestazione non politica, anche se inspiegabilmente per Di Pietro ora l'Idv sa di "avere alle nostre spalle un popolo intero che sostiene il nostro operato".
Il Partito Democratico non ha sostenuto ufficialmente l'evento, anche se in piazza si sono ritrovati diversi esponenti del partito, come la Melandri, la Bindi e Franceschini. Per Beppe Grillo sono andati "in sfilata". Se non ci andavano per niente erano dei coglioni, ma se ci andavano erano in sfilata, un cerchio dal quale non si poteva uscire.
Ma il primo premio della demenza va a Roberto Calderoli: "Se dovessimo prendere per buono questo dato, dei 350 mila partecipanti al corteo, allora significa che i contrari sono 350mila e i favorevoli al governo Berlusconi sono piu' di 59 milioni e mezzo di cittadini italiani!".
venerdì, 04 dicembre 2009

Il pentito parla di Berlusconi

Oggi è il giorno della deposizione del pentito Gaspare Spatuzza al processo d'appello contro Marcello Dell'Utri. Spatuzza ha oggi confermato ciò che disse due mesi fa ai pm: "Graviano (allora capo di Cosa Nostra al quartiere Brancaccio di Palermo) mi fece il nome di Berlusconi e mi disse che grazie a lui e al compaesano nostro ci eravamo messi il paese tra le mani. Graviano mi disse che avevamo ottenuto tutto quello e questo grazie alla serietà di quelle persone che avevano portato avanti questa storia, che non erano come quei quattro 'cristi' socialisti che avevano preso i voti dell'88 e '89 e poi ci avevano fatto la guerra".
Una conferma che farebbe impallidire qualsiasi cittadino italiano per la sua gravità.
Spatuzza ha anche dichiarato che "i timori di parlare del presidente del Consiglio Berlusconi erano e sono tanti", ma "la mia missione è restituire verità alla storia e non mi fermerò di fronte a niente. E' una mia missione per dare onore a tutti quei morti, a tutta quella tragedia. E' mio dovere".
Dall'altra parte Dell'Utri nega di aver mai conosciuto Graviano e, anzi, attacca: "Spatuzza ha interessa a buttare giù il governo che gli lotta contro". Anche Berlusconi ha commentato: "E' folle quello di cui mi accusano, sono cose incredibili: il nostro è il governo che ha fatto di più contro la mafia".
Sarebbe anche folle assumere come stalliere un mafioso, ma lasciamo perdere...
Intanto è tutta la maggioranza a prendere le difese del premier. Da Bonaiuti, secondo il quale "la mafia attacca Berlusconi perché il Governo agisce contro la mafia", a Rotondi, che crede che le rivelazioni di Spatuzza, essendo un pentito valgano meno che niente.
Una cosa è certa: se Provenzano e Riina si fossero presentati per collaborare con la giustizia, i signorini al Governo avrebbero voluto tanto mandare loro a casa a calci nel culo.
postato da: ermes91 alle ore 14:08 | link | commenti (8)
categorie: politica, mafia, giustizia, berlusconi
mercoledì, 02 dicembre 2009

Exit strategy


Obama invierà altri 30mila soldati in Afghanistan.

La strategia durerà 18 mesi, fino a luglio 2011: deve perdere più di 1600 uomini al mese.

postato da: ermes91 alle ore 14:12 | link | commenti
categorie: politica, usa , guerra, obama
martedì, 01 dicembre 2009

Elogi al dittatore

Il nostro premier Silvio Berlusconi è andato a far visita all'ultimo dittatore d'Europa, Aleksandr Lukashenko, in Bielorussia. Con questo incontro ha interrotto l'isolamento internazionale che da anni impedisce visite di leader occidentali in Bielorussia. Giunto lì, Berlusconi si è lasciato andare ad emozionanti elogi al dittatore: "Tanti auguri a lei e al suo governo. E alla sua gente che so che la ama. E questo è dimostrato da tutti i risultati delle elezioni che sono sotto gli occhi di tutti, che noi conosciamo e apprezziamo". A farla breve si è complimentato per la vittoria di Lukashenko nelle elezioni del 2006 e del 2008, definite "non democratiche" dall'Ocse e sulle quali l'Unione Europea nutre forti dubbi. Aggiungiamo anche le accuse internazionali di aver calpestato i diritti umani del popolo bielorusso, e le parole di Berlusconi acquistano senza dubbio una gravità inaudita. Si presenta ancora una volta l'idea distorta che il nostro premier ha del consenso popolare. Quel concetto di "demopotere populistico e direttistico alla Chavez", così definito da Giovanni Sartori oggi sul Corriere della Sera, "purtroppo ambito da Berlusconi", e che "di­venta o può diventare uno dei peggiori sistemi di potere possibili".
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categorie: politica, berlusconi, dittatura
lunedì, 30 novembre 2009

Cristo tricolore

I leghisti hanno proposto, per difendere le radici cristiane del Paese, di mettere la croce sulla bandiera italiana, nonostante fino a ieri dicessero di volersi pulire il culo con essa.
Non so, la vorranno più ruvida...
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categorie: politica, lega, cattolici
sabato, 28 novembre 2009

Uniti

Il 5 dicembre ci sarà la manifestazione del No Berlusconi-Day in tutta Italia, e non solo.
Una manifestazione nata spontaneamente dalla rete e che ha ben presto ricevuto consensi da centinaia di migliaia di semplici cittadini.
Ero leggermente diffidente quando si iniziavano ad avere le prime notizie di questo evento. Veniva presentata come "la manifestazione nazionale per far dimettere Berlusconi", che va bene ci può anche stare come affermazione, ma se viene accompagnata dalla motivazione "perché molti elettori di destra hanno cambiato idea", prende la forma di un'argomentazione populista e anche antidemocratica pur trattandosi di partecipazione civile.
Queste erano le risposte che ricevetti da una delle organizzatrici, ben prima che questo progetto si diffondesse in tutto il Paese.
Ma la decisione seguente di non far salire sul palco durante la manifestazione alcun politico, che sia un Di Pietro catapultatosi immediatamente dopo aver ascoltato le fatidiche parole "rete" e "no berlusconi", o che sia un Ferrero con i suoi comunisti in estinzione, è stata proprio una bella idea. Berlusconi e compagni potranno gridare a un vergognoso attacco personale contro il premier, ma il dubbio che si tratti di una contestazione della società priva di qualsiasi legame con la politica potrà anche insinuarsi nelle loro testoline.
Basta ai tafazzismi vari, basta martellarsi i coglioni da soli e pretendere che tutti facciano come noi vogliamo. Bisogna anche adeguarsi, altrimenti la sinistra rimarrà sempre divisa con pseudo-intellettuali che criticano ogni minima sbavatura.
Come il Partito Democratico, con Bersani, che non sostiene ufficialmente la manifestazione semplicemente perché non è stata organizzata dal suo partito e non si fanno "tirare dalla giacca da nessuno" (testuale). E se è la società a tirarvi dalla giacca?
Un po' di umiltà.
postato da: ermes91 alle ore 14:28 | link | commenti (5)
categorie: politica, berlusconi, di pietro, pd
giovedì, 26 novembre 2009

Pace

Il Nobel per la pace Obama ha deciso di non firmare il trattato internazionale che vieta le mine anti-uomo, la loro vendita e il loro uso. Il governo statunitense ha affrontato la questione, ha riferito il portavoce Ian Kelly, e ha deciso di proseguire la politica di George W. Bush sulla materia. "Abbiamo deciso che la nostra politica sulle mine resta invariata", ha detto Kelly.

Oltre 150 paesi hanno ratificato la convenzione che vieta la produzione, l'uso, lo stoccaggio e il commercio di questi ordigni di distruzione. I paesi che non firmano sono, oltre agli Stati Uniti, Cina, Russia, Birmania, India e Pakistan. Le mine anti-uomo hanno ucciso accidentalmente almeno 1.266 persone nel mondo l'anno scorso, ferendone 3.981.

Lo stesso Nobel per la pace sta per decidere sull'aumento delle truppe in Afghanistan. Sarebbero più di 30mila i soldati in partenza.

E il Nobel per la pace ha anche telefonato ad un altro candidato al Nobel per la pace, Silvio Berlusconi, chiedendo il sostegno dell'Italia nel rafforzamento dell'impegno della comunità internazionale in Afghanistan. Il candidato al Nobel per la pace ha accolto positivamente questa richiesta.

Peace and love.
postato da: ermes91 alle ore 14:02 | link | commenti (6)
categorie: politica, usa , guerra, berlusconi, obama
mercoledì, 25 novembre 2009

No all'arresto di Cosentino

La giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera ha respinto la richiesta di arresto nei riguardi del sottosegretario Nicola Cosentino, accusato dalla procura di Napoli di concorso esterno in associazione mafiosa. Contro l'arresto hanno votato 11 deputati. In 6 si sono espressi a favore del provvedimento giudiziario mentre il radicale Maurizio Turco si è astenuto.
Ora la parola definitiva passa all'aula di Montecitorio, che sarà chiamata ad esprimersi tra un paio di settimane.

Da un lato i democratici e l'Idv dicono che "dal dibattito in giunta sono emersi elementi di solidità e di gravità degli indizi a carico di Cosentino", dall'altro i pidiellini affermano che "c'è un fumus persecutionis oggettivo, negli atti non ci sono elementi sufficienti per sradicare Cosentino dai suoi elettori".
Tutti si improvvisano magistrati e poi parlano di politicizzazione della magistratura.
Quando invece basterebbe un minimo di buon senso.
Mi cascano le braccia...
postato da: ermes91 alle ore 14:09 | link | commenti (4)
categorie: politica, mafia, giustizia, pd , pdl
lunedì, 23 novembre 2009

Medico in famiglia

Silvio Berlusconi ha intenzione di presentare un certo Bernardo Misaggi alla presidenza della Regione Calabria. Misaggi è il pri­mario di chirurgia all'istituto Pini di Milano e lo straordinario merito politico che ora gli permette di aspirare alla carica di governatore è semplicemente quello di aver avuto in cura la madre del premier, Rosa. Il suo nome scavalcherebbe quindi quello di Giuseppe Scopelliti, sindaco di Reggio Calabria, fino a ieri certo della candidatura.
Non ci sorprende, in fondo in Puglia Silvio era riuscito a far presentare in una lista collegata al Pdl Patrizia D'Addario, la escort del lettone di Putin a Villa Certosa. Si fa tutto in famiglia.
postato da: ermes91 alle ore 14:08 | link | commenti (2)
categorie: politica, elezioni, berlusconi
domenica, 22 novembre 2009

Senza pudore


Cosentino: mi candido anche se mi arrestano


Roma, 22 nov - "Non intendo affatto ritirare la mia candidatura". Il sottosegretario all'economia Nicola Cosentino ribadisce la sua posizione in un'intervista a Libero. E se giovedì la Giunta per le autorizzazioni desse il via libera al suo arresto? "Non mi ritirerei dalla corsa nemmeno in questo caso. A meno che non fosse Berlusconi a chiedermelo".

Non servono commenti...
postato da: ermes91 alle ore 12:33 | link | commenti (3)
categorie: politica, mafia, giustizia, berlusconi
sabato, 21 novembre 2009

L'intelligenza formale di Gasparri

Maurizio Gasparri, leggete con attenzione: "Il punto di partenza resta l'elezione diretta dei massimi vertici istituzionali. Meglio sarebbe una vera e propria Repubblica presidenziale in cui i cittadini potessero scegliere un Presidente della Repubblica dotato di effettivi poteri. L'ipotesi minimale è quella dell'elezione diretta del Capo del Governo.
Gli italiani già vivono questa realtà nella Costituzione materiale, votando nella consapevolezza che la loro indicazione sarà decisiva per designare chi dovrà guidare l'esecutivo. La Costituzione formale è in grave ritardo. Accanto al federalismo, alla giustizia, alla riduzione del numero dei parlamentari, alla revisione del bicameralismo, l'elezione diretta di chi ci deve governare è il primo punto da cui partire"
.
Questa dichiarazione mostra l'ignoranza abissale di Gasparri e anche la sua deficienza.
Poiché la "Costituzione materiale", cioè la modalità reale dell'esercizio politico dei cittadini, è diversa dalla "Costituzione formale", cioè cosa è scritto nella Costituzione, si cambia la Costituzione formale, vista come qualcosa di apparente, di non-reale. Anzi, per Gasparri è anche "in grave ritardo", come se l'anomalia fosse proprio la Costituzione, e non una legge elettorale che ha asportato ai cittadini il diritto fondamentale di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento. Una legge elettorale che induce i cittadini all'idea di poter scegliere il proprio capo del governo, nonostante la sua elezione venga solo dopo quella delle due camere, e in virtù della fiducia di quest'ultime. Ma questo lo dice soltanto la Costituzione formale...
In poche parole: il nuovo è rappresentato dall'attuale legge elettorale, il vecchio è la Costituzione formale.
E cioè: la Costituzione deve adattarsi ad una legge definita da tutti una porcata.
Di cambiare legge elettorale e restituire dignità al popolo non se ne parla proprio.

postato da: ermes91 alle ore 13:57 | link | commenti (5)
categorie: politica, elezioni, politici, costituzione, berlusconi
giovedì, 19 novembre 2009

Bianco Natale

A Coccaglio, nel bresciano, l'amministrazione di destra (con sindaco leghista) è decisa a controllare tutti i permessi di soggiorno del suo paese e a revocare la residenza, entro Natale, agli extracomunitari non in regola, in un'operazione di controllo denominata "White Christmas". Tutto questo perché "il Natale non è la festa dell’accoglienza, ma della tradizione cristiana, della nostra identità". Quindi via tutti gli immigrati a calci nel sedere. Bisogna ripulire tutto prima che arrivi il bianco Natale.
Quanto sono cristiani questi leghisti. Essere cristiani in fondo non significa seguire i principi di solidarietà, o quantomeno di umanità, ma andare dal Papa, mostrandosi, per poi vantarsene anche, come il sindaco della suddetta città : "Io sono credente, ho frequentato il collegio dai Salesiani. Questa gente dov’era domenica scorsa? Io a Brescia dal Papa".
Viva il Natale ariano.
postato da: ermes91 alle ore 14:09 | link | commenti (36)
categorie: politica, papa, immigrazione, lega, cattolici
martedì, 17 novembre 2009

La Sicilia, quella vera

Magnifico questo video.
Due giorni fa viene arrestato il boss
Domenico Raccuglia, considerato il numero due di Cosa Nostra, e i siciliani festeggiano tutti insieme con le forze dell'ordine:

postato da: ermes91 alle ore 14:02 | link | commenti (6)
categorie: politica, mafia
lunedì, 16 novembre 2009

Sei secondi

Il numero delle persone che soffrono la fame ha raggiunto il picco storico di 1,02 miliardi, un sesto della popolazione totale del Pianeta. Ogni 6 secondi un bambino nel mondo muore di fame.
Il direttore generale della Fao Jacques Diouf ha convocato a Roma un nuovo vertice mondiale sulla sicurezza alimentare, chiedendo ai governi investimenti pari a 44 miliardi di dollari all'anno.
Diouf ha infatti dichiarato che "pensare di sradicare la fame in tempi di crisi economica senza un rilancio del settore agricolo e rurale ed un sostegno concreto ai 2 miliardi di piccoli agricoltori che rappresentano un terzo della popolazione mondiale, è impensabile. Quindi occorre destinare maggiori risorse all'agricoltura, investendo nel settore rurale e agricolo circa 44 miliardi di dollari all'anno (cifra che, secondo gli esperti della Fao, corrisponde a quel 17% del totale degli Aiuti allo sviluppo (Oda) che negli anni Ottanta consentì all'India e ai Paesi dell'America Latina di risollevarsi dalla crisi alimentare con la "rivoluzione verde"). A tutt'oggi all'agricoltura sono destinati solo il 5% delle risorse, percentuale che era del 3,6% prima del G8 dell' Aquila".
Questi nuovi soldi non ci saranno: la bozza del documento finale approvata per acclamazione prevede cinque azioni da mettere in campo per combattere la fame, ma niente soldi. Solo la (ennesima) promessa di dimezzare il numero degli affamati entro il 2015, senza sapere come.

1,2,3,4,5,6. E’ morto un bambino.
postato da: ermes91 alle ore 13:58 | link | commenti (3)
categorie: politica, fame